Sposarsi a San Marino: una valida alternativa per chi è privo di permesso di soggiorno

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ISTRUZIONI PER L’USO:Il matrimonio celebrato presso il Comune della Repubblica di San Marino è spesso l’unica alternativa per chi desidera sposare il proprio partner italiana, e non lo può fare perchè con l’entrata in vigore del pacchetto sicurezza nell’agosto del 2009, chi è privo di permesso di soggiorno non può accedere agli atti amministrativi (tra cui, il matrimonio). Il Comune della Repubblica di San Marino accetta di celebrare i matrimoni e poi ne trasmette l’atto al Comune italiano di residenza del partner italiana perchè sia registrato, così come farebbe un qualunque altro Stato estero, ma con qualche facilitazione in più rispetto alla presenza sul suo territorio di chi non è in possesso di permesso di soggiorno.
Ecco come si fa:
è necessario un atto notarile che precede la richiesta di pubblicazioni e di matrimonio.
il primo si fa presso un notaio (per avere il nominativo scrivere a cristina.s.sebastiani@gmail.com ), la seconda si fa presso gli uffici di Stato Civile del Comune (via 28 Luglio, Borgo Maggiore, San Marino 0584-882080)
Sono richiesti 4 testimoni italiani, che devono necessariamente essere presenti al momento dell’atto notarile, solo due di loro sono richiesti il giorno del matrimonio dopo le pubblicazioni, è possibile celebrare il matrimonio: la data viene fissata in circa 30 giorni.
Si consiglia, per chi vive lontano da San Marino, di fissare l’atto notarile alla mattina presto (8,30) così da poter andare anche al Comune per le pubblicazioni la mattina stessa.
Eventualmente dormire a Rimini la notte prima (meno cara di San Marino)
La registrazione del matrimonio presso il Comune italiano di residenza viene fatta direttamente dal Comune di San Marino al’avvenuta registrazione, è possibile andare alla Questura di riferimento, con la copia dell’atto di matrimonio e i documenti di identità dei coniugi, a chiedere il permesso di soggiorno.
Documentazione necessaria:
per la sposa priva di permesso di soggiorno:
-passaporto valido
-certificato di stato libero e atto di nascita, emessi dal Comune del paese d’origine, tradotti e timbrati dal consolato in Italia (1 settimana) e legalizzati dalla Prefettura (1 settimana)
per la sposa italiana:
-carta di identità
-estratto dell’atto di nascita emesso dal Comune di nascita,
-certificato di stato libero, certificato di residenza, certificato di cittadinanza, emessi dal Comune di residenza
per i 4 testimoni
-carta di identità
costi:
l’atto notarile costa circa 250€
un matrimonio molto semplice celebrato durante la settimana costa ca. 300€, se si vuole avere la sala grande ne costa ca. 500, se si vuole farlo nella sala grande il sabato ne costa ca. 800.
Per ulteriori informazioni e per valutare, attraverso la storia personale, se non vi siano impedimenti affinchè la coppia possa effettivamente vivere insieme in Italia dopo il matrimonio, è possibile rivolgersi a “Studio Immigrazione – Progetto Domu Dekk Bi” cristina.s.sebastiani@gmail.com )
Fonte: Corriere Immigrazione.

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