Decreto Flussi 2010/2011 – La procedura dopo l’inoltro della domanda

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L’iter della convocazione, del rilascio del visto, dell’ingresso del lavoratore:
Le operazioni di invio delle domande nell’ambito del decreto flussi 2010 sono aperte fino ai sei mesi successivi dall’emanazione del decreto (dopo 120 giorni possono essere ulteriormente ripartite quote significative non utilizzate), ma in sostanza si sono chuse entro i primi minuti successivi alle ore 8.00 delle tre giornate di invio. Rimangono ancora delle quote disponibili per le conversioni da studio a lavoro ed altre tipologie di ingressi e conversioni il cui invio era previsto per il girono 3 febbraio.
Le domande vengono esaminate in base all’ordine di arrivo regiatrato dal terminale del Ministero.
Le domande, che andranno a comporre una graduatoria a sua volta suddivisa proporzionalmente per provincia, sono esaminate dallo Sportello Unico per l’Immigrazione attraverso un’istruttoria che coinvolge:
- la Direzione Provinciale del Lavoro che verifica la validità delle condizioni contrattuali contenute nella domanda e la regolarità della posizione del datore di lavoro in materia di contribuzione;
- la locale Questura che verifica eventuali irregolarità del soggiorno precedentemente rilevate del lavoratore residente all’estero, eventuali riscontri in merito a condanne relative ai reati ostativi.
Lo Sportello Unico può avvalersi della facoltà di richiedere al datore di lavoro della documentazione integrativa qualora ritenga non chiare o insufficienti le informazioni contenute nella domanda.
Il rilascio del nulla osta avviene in seguito alla convocazione del datore di lavoro presso lo Sportello Unico competente per l’esibizione della documentazione relativa ai dati inseriti nella domanda invata in precedenza.
La convocazione è comunicata al datore di lavoro attraverso lettera raccomandata ma è possibile seguire lo stato della pratica attraverso il portale inaugurato con i flussi 2007 domanda.nullaostalavoro.interno.it.
Al momento della convocazione dovranno essere esibiti, oltre alla ricevuta di inoltro della domanda, tutti i documenti in originale (con esclusione del passaporto del lavoratore) utilizzati per la compilazione, ed in particolare:
- Il documento di identità del datore di lavoro;
- I documenti attestanti la ragioen sociale dell’impresa;
- I documenti di identità del legale rappresentante;
- Matricola Inps impresa;
- Iscrizione Inail;
- Eventuale iscrizione anagrafica del cittadino comunitario (datore di lavoro);
- Eventuale titolo di soggiorno del cittadino extracomunitario (datore di lavoro);
- Documentazione attestante il reddito (Cud, 730, Modello Unico, redditi di impresa, bilancio di impresa, fatturato impresa, eventuali memorie dell’impresa in merito alla necessità di assunzione del lavoratore, eventuale bilancio preventivo);
- Originale della marca da bollo utilizzata per la compilazione;
- Documentazione attestante la disponibilità dell’alloggio – Certificato o ricevuta di richiesta dello stesso, attestante l’idoneità alloggiativa;
Al temine dell’istruttoria (40 giorni in base al Testo Unico, anche oltre 3 anni nella prassi) lo Sportello Unico per l’Immigrazione emette, o rifiuta, il nulla osta per l’assunzione, ed avvisa la Rappresentanza Italiana del paese di residenza del lavoratore.
Il nulla osta viene consegnato al datore di lavoro che si dovrà farlo pervenire al lavoratore oppure, qualora richiesto nella domanda, sarà lo Sportello Unico a trasmettere il nulla osta alla rappresentanza italiana del paese di residenza del lavoratore che si recherà a richiedere il visto di ingresso per motivi di lavoro.
Attenzione: il nulla osta all’assunzione ha una validità di sei mesi. Per eventuali proroghe occorre rivolgersi alla Prefettura che lo ha emesso.
Se il lavoratore per cui è richiesta l’assunzione è irregolarmente presente sul territorio italiano:
Anche se non è previsto dalla legge, è ormai noto che gran parte dei lavoratori per cui è stata chiesta l’assunzione sono già presente, irregolarmente, sul territorio italiano. In questo caso la procedura del decreto flussi funge in maniera impropria da meccanismo di regolarizzazione.
Se il datore di lavoro ottiene il nulla osta alla sua assunzione, il lavoratore dovrà rientrare nel suo paese di residenza straniera a ritirare il visto di ingresso per lavoro. Non è possibile procedere all’assunzione, né tanto meno richiedere il permesso di soggiorno per lavoro, rimanendo in Italia, ma occorre fare rientro nel proprio paese e munirsi di visto di ingresso per lavoro.
L’uscita dal territorio italiano può compromettere l’iter di “regolarizzazione”, occorre pertanto evitare di essere segnalati all’uscita dal territorio nazionale.
Sulle implicazioni di precedenti provvedimenti di espilsione si veda:
- Ostatività di espulsioni e condanne per reati connessi
Dopo il rilascio del nulla osta – L’ingresso in Italia
Dopo il rilascio del nulla osta (che dovrà essere inviato allo straniero) lo straniero si recherà entro 6 mesi a ritirare il visto d’ingresso presso la rappresentanza consolare italiana nel paese d’origine. A seguito del rilascio del visto il cittadino straniero potrà fare ingresso in Italia.
Entro 8 giorni dal momento dell’ingresso il lavoratore dovrà recarsi presso lo Sportello Unico di competenza per il perfezionamento del contratto di soggiorno (o in ogni caso fissare l’appuntamento).
Entro 48 ore dovrà essere effettuata la comunicazione di assunzione e sempre entro lo stesso termine massimo di 48 ore dovrà essere effettuata la comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza (Questura o Comune) prevista dall’art 7 del Testo Unico da parte del datore di lavoro (o del terzo) che fornisce l’ospitalità al lavoratore
Anche nel contesto del decreto flussi 2010 verranno adottati gli iter procedurali introdotti con il decreto flussi 2010 per lavoro stagionale che prevedono l’obbligo per il datore di lavoro di accompagnare presso lo Sportello Unico, per il perfezionamento del contratto di soggiorno, il lavoratore.
In sede di convocazione verranno consegnati i moduli per l’inoltro dell’istanza di rilascio del permesso di soggiorno.
Con la ricevuta della domanda sarà possibile:
- richiedere l’iscrizione anagrafica
- stipulare un contratto di assunzione
- stipulare un contratto di alloggio o qualsiasi altro contratto
- iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale
- uscire e rientrare dal territorio nazionale a determinate condizioni
Nel caso in cui, dopo il rilascio del nulla osta e l’ingresso del lavoratore, il datore di lavoro non sia più possibilitato o interessato all’assunzione si veda la scheda pratica: – Sopravvenuta indisponibilità del datore di lavoro ad assumere
Contestualmente alla stipula del contratto di soggiorno verranno consegnati dallo Sportello Uncio Immigrazione i moduli utili ad effettuare, attraverso l’invio postale dl Kit, la richiesta di permesso di soggiorno per lavoro subordinato.

Fonte: Meltig pot europe

3 responses »

  1. noi che abbiamo fatto la practica per quelli che estanno in paese di origine… domando hanno la possibita de avere una quota.decreto con un fondo distorsionado per che quelli che estaano in italia e che sono irregolare toglien la possibilia quelli che rispetanno il contenuto del decreto in una sola parola non hanno nessuna posibilita cosi non va avanti.

  2. io vorrei sapere quali sono le condizioni per poter uscire e rientrare nel proprio paese di origine da parte di un lavoratore extracomunitario. o se mi potete inviare la scheda, nn riesco a trovarla. Grazie
    Luisa Monforti

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