Per il rispetto degli accordi presi durante la lotta di via Imbonati

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Comunicato stampa
Mercoledì 23 Marzo alle ore 12 alla Prefettura di Milano: Tavolo Imbonati
Prefettura, Questura, Ufficio Immigrazione si incontrano con Arci, Acli, Caritas, Naga, Immigrati Autorganizzati
e altre forse sociali di Milano, in seguito alla protesta di via Imbonati e dopo il presidio davanti alla prefettura di mercoledì scorso
Seguirà Conferenza Stampa alle ore 14.00 davanti alla Prefettura in Corso Monforte angolo via Donizetti
Gli argomenti di discussione mercoledì 23 saranno:
SANATORIA TRUFFA: il problema non è risolto. Per oltre 50mila immigrati, vittime della sanatoria truffa, non è stata trovata ancora una soluzione e rischiano di rimanere nella clandestinità e nelle grinfie del lavoro nero. Noi chiediamo un permesso per attesa occupazione per tutti gli immigrati che sono stati truffati durante la sanatoria. Esigiamo dalla prefettura e dalla questura di Milano il rispetto degli accordi e la convocazione del tavolo di trattativa concordato durante la lotta di via Imbonati. Nel frattempo il governo è tornato a lanciare la lotteria del decreto flussi.
VOGLIAMO VIVERE E LAVORARE ALLA LUCE DEL SOLE: Nel 2009 migliaia di lavoratori immigrati non hanno potuto fare domanda di sanatoria perchè non erano colf o badanti. Per quelli che vivono in Italia non esiste nessun meccanismo di regolarizzazione. Noi chiediamo la regolarizzazione degli immigrati che sono già in Italia. Regolarizzare queste persone servirebbe a sanare le irregolarità contributive e fiscali e a ridurre lo sfruttamento del lavoro nero!
LA CRISI LA STIAMO PAGANDO TUTTI, MA PER GLI IMMIGRATI È PEGGIO: un immigrato che rimane senza lavoro può avere una sola volta un permesso per disoccupazione che dura 6 mesi. Se entro 6 mesi non trova un lavoro diventa irregolare, anche se vive in Italia da 20 anni.
Per questo noi chiediamo
  • il prolungamento della validità dei permessi di soggiorno.
  • Diritto di cittadinanza per chi nasce o cresce in Italia. Migliaia di giovani nati o cresciuti in Italia continuano a sottostare a una legge che non riconosce loro né diritti né cittadinanza.
  • l’abrogazione della Bossi-Fini e, in particolare, del nesso tra contratto di lavoro e permesso di soggiorno (contratto di soggiorno);
  • per contrastare il lavoro nero e lo sfruttamento dei lavoratori migranti: rivendichiamo l’applicazione e l’estensione dell’articolo 18 del testo unico sull’immigrazione come tutela per tutti i lavoratori che denunceranno di essere stati costretti all’irregolarità del lavoro nero.
  • l’abrogazione del reato di clandestinità e del pacchetto sicurezza che già oggi rappresentano provvedimenti fuori legge perché in netta contrapposizione con la direttiva europea sui rimpatri;
  • l’abolizione del permesso di soggiorno a punti e l’attivazione di misure, anche di tipo economico, atte a garantire il diritto ad apprendere l’italiano e a studiare;
  • la chiusura dei CIE; –
  • il passaggio dal concetto di ius sanguinis a quello di ius soli come cardine per il riconoscimento della cittadinanza e una legge che garantisca l’esercizio della piena cittadinanza a chi nasce e cresce in Italia,
  • il riconoscimento del diritto di scegliere dove vivere e stabilire la propria residenza, diritto quanto mai fondamentale in un’epoca come quella che stiamo attraversando in cui tutti siamo potenziali migranti;
  • una legge organica e adeguata per la tutela dei rifugiati e dei richiedenti asilo;
Organizza IMMIGRATI AUTORGANIZZATI:
Per adesioni: immigratiautorganizzatimilano@gmail.com
Tel: 3200118441 – 3292166500 (arabo)
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