Hamza Al-Khatib, torturato ed ucciso a 13 anni.

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La protesta siriana ha un volto innocente: quello di Hamza Al-Khatib, un ragazzo di 13 anni “torturato e ucciso” dalle forze di sicurezza a Deraa, epicentro della protesta contro il regime siriano.
Hamza è stato arrestato durante una protesta a Saida lo scorso 29 aprile: il suo corpo è stato restituito alla famiglia martedì 24 maggio, orrendamente mutilato.
Il bambino ha trascorso quasi un mese in carcere.
Di quel ragazzino solare e allegro che giocava con i suoi compagni nelle campagne siriane oggi non c’è più niente: la famiglia di Ali ha ricevuto il suo piccolo corpo con i segni brutali delle torture: lacerazioni, contusioni e bruciature ai piedi, ai gomiti, al viso e alle ginocchia, i genitali amputati.
Le immagini del corpo martoriato di Assad sono su internet, rimbalzano da un blog a Facebook, da YouTube ad al Jazeera alla Cnn.

Hamza mutilato, Hamza castrato, Hamza cadavere. La storia è stata diffusa dagli attivisti dei diritti umani in Siria e sta facendo il giro del mondo. Hamza si era messo in cammino con amici e familiari per partecipare alle proteste ma subito le forze siriane hanno inziato a lanciare lacrimogeni e a sparare.

Hamza era tra i 51 manifestanti arrestati il 29 aprile: “Sono stati tutti arrestati dalla sezione anti-terrorismo dell’ Intelligence militare. Erano tutti vivi quando sono entrati in prigione, ma abbiamo ricevuto 13 corpi indietro questa settimana tutti morti e tutti torturati. L’Intelligence militare è famosa per la tortura, sono barbari”.

Hamza è stato sepolto a Jizah. Dopo la cerimonia funebre, i bambini camminavano per le strade della cittadina stringendo tra le mani una foto di Hamza e uno striscione che diceva “Morì martire a 13 anni, sotto la tortura brutale delle forze di sicurezza”. Un crimine contro l’umanità.

il padre di Hamza, Ali al-Khatib, ha voluto sporgere denuncia contro le forze militari e di sicurezza, ma è stato minacciato. Hamza aveva solo 13 anni. La pagina Facebook dedicata a Hamza ha avuto più di 65.000 contatti: “Siamo tutti Hamza al-Khatib ( لنا الشهيد الطفل حمزة علي الخطيب)”. https://www.facebook.com/hamza.alshaheed?sk=wall

fonte: ilmediterraneo.it

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