SANATORIA 2012: “ISTRUZIONI PER L’USO, IN ATTESA DI SAPERNE DI PIU’…”

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Documento elaborato da SpazioMondiMigranti dopo una serata di formazione presso l’associazione Naga-Milano.

In data 16 luglio 2012 il governo italiano ha approvato il Decreto Legislativo n° 109 con il quale s’intende recepire la direttiva europea 2009/52/CE del 18 giugno 2009: questo documento contiene le informazioni principali della cosiddetta Sanatoria 2012 e, inoltre, completa le disposizioni già inserite nel Testo Unico per l’Immigrazione del luglio 1998.

Grazie a questo provvedimento sarà possibile per gli stranieri che lavorano irregolarmente in Italia regolarizzare la propria posizione ottenendo un permesso di soggiorno; d’altra parte saranno introdotte importanti misure sanzionatorie per i datori di lavoro, italiani o stranieri [1], che impiegano irregolarmente cittadini stranieri. Per avviare la procedura di sanatoria è essenziale che il “rapporto di lavoro” sussista da almeno tre mesi, quindi dal 9 maggio 2012.

Tuttavia è necessario sottolineare che tanto i lavoratori stranieri impiegati irregolarmente che i rispettivi datori di lavoro debbano essere in possesso di importanti prerequisiti.

Per quanto riguarda i lavoratori stranieri essi:

  • devono essere presenti nel territorio italiano ininterrottamente da, almeno, il 31 dicembre 2011 – ciò dovrà essere certificato tramite documenti[2] attestati dalla pubblica amministrazione;
  • devono avere un lavoro full-time e non un piego a tempo parziale, ad eccezione di colf e badanti che dichiarino un part-time di 20 ore settimanali;
  • possono essere stati espulsi solamente per ingresso illegale e soggiorno irregolare;
  • non devono essere stati segnalati, in base ad accordi o convenzioni internazionali in vigore per il nostro Paese, di entrare nel territorio italiano; allo stesso modo essi non devono essere considerati come una minaccia all’ordine pubblico e alla sicurezza degli stati dell’area Schengen;
  • non devono essere stati condannati, anche con sentenza non definitiva, per flagranza dei reati segnalati all’articolo 380 del Codice di Procedura Penale[3].

Per quanto riguarda i datori di lavoro, essi:

  • non devono essere stati condannati negli ultimi cinque anni, anche con sentenza non definitiva o a seguito di patteggiamento, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, reclutamento di persone e minori da destinare ad attività illecite, sfruttamento del lavoro e, infine, per aver occupato lavoratori stranieri illegalmente;
  • devono aver assunto un lavoratore straniero e/o sottoscritto il permesso di soggiorno nel caso in cui abbiano già partecipato ad una precedente sanatoria o flusso; in caso contrario, essi non saranno ammessi all’attuale procedimento di sanatoria.

Il decreto prevede anche sanzioni pecuniarie per gli imprenditori e le persone giuridiche che traggano vantaggio dal rapporto di lavoro illecito con cittadini stranieri.

Per quanto riguarda gli adempimenti burocratici, i dettagli saranno resi noti a breve. Al momento le uniche informazioni disponibili sono le seguenti:

  • è necessario il versamento di 1.000 € per ciascun lavoratore da parte del datore di lavoro e, allo stesso tempo, esso dovrà versare ai propri impiegati le somme dovute in termini di contributi e tasse per almeno sei mesi[4];
  • è possibile presentare la domanda dal 15 settembre 2012 al 15 ottobre 2012.

In sintesi, dopo aver presentato la domanda molto probabilmente online, se il datore di lavoro e il lavoratore straniero risulteranno in possesso dei requisiti già citati verranno entrambi convocati per la firma del contratto di soggiorno. In seguito sarà il datore di lavoro a dover effettuare all’INPS o al Centro per l’Impiego la comunicazione obbligatoria di assunzione. E’ il caso di segnalare che la domanda può essere rigettata per “mancata partecipazione” alla procedura di una delle due parti: tale motivazione è stata alla base, nelle passate sanatorie, di oltre la metà dei rigetti. Si invitano dunque entrambi i soggetti coinvolti a prestare molta attenzione.

Si ricorda, inoltre, che dal 9 agosto fino alla conclusione della sanatoria gli adempimenti penali ed amministrativi (p.es. ingresso e soggiorno illegale nel territorio italiano) saranno sospesi e, nel caso in cui la procedura ottenga esito positivo, essi saranno cancellati.

Un’importante novità, infine, riguarda la possibilità di ottenere un permesso di soggiorno di sei mesi rinnovabile per un anno per il lavoratore straniero che, sottoposto a non meglio definite situazioni di “sfruttamento lavorativo” denunci il proprio datore di lavoro. L’obiettivo di tale misura è di favorire l’emersione di circostanze di lavoro illecite. Allo stesso modo, per verificare e quantificare i risultati del provvedimento, è istituito un sistema di vigilanza e comunicazione con cadenza annuale da parte del Ministero del Lavoro verso la Commissione Europea.

Un’ultima osservazione riguarda il fatto che il testo di questo decreto è molto generico e, purtroppo, contiene alcuni punti poco chiari (come certificare la presenza continuativa in Italia dal 31 dicembre 2011? Quali sono i limiti di reddito al di sotto dei quali i datori di lavoro non possono presentare domanda?). In questa prospettiva si consiglia ai datori di lavoro e ai lavoratori di informarsi il più possibile presso le sedi dell’amministrazione pubblica (Sportello per l’Immigrazione, INPS etc.) e controllare principali fonti istituzionali (Gazzetta Ufficiale, sito web Parlamento etc.), per le circolari che saranno pubblicate in merito alle precisazioni circa gli adempimenti tecnici e burocratici. Si spera che questi provvedimenti risolvano, almeno in parte, l’oneroso problema del lavoro nero dei cittadini stranieri in Italia; d’altra parte c’è da chiedersi se non sia più opportuno un intervento più incisivo che si proponga di risolvere, anche qui almeno in parte, il grande deficit strutturale presente nel nostro ordinamento in riferimento a questa normativa.

“Viste le considerazioni precedentemente espresse e sulla poca chiarezza riguardo la vera procedura da seguire a Settembre, si consiglia di non effettuare pagamenti di alcun genere inerenti alla cosiddetta Sanatoria 2012 fino alla pubblicazione di ulteriori circolari più specifiche”

a cura di Maria per SpazioMondiMigranti

Info: spaziomondimigranti@gmail


[1] In possesso del permesso di soggiorno CE di lungo periodo

[2] Si è in attesa di ulteriori specificazioni circa la natura, il tipo e il contenuto di tale documentazione

[3] violenza sessuale, furto, rapina, fabbricazione e/o introduzione illegale di armi, reati concernenti sostanze stupefacenti, reati per finalità di terrorismo, costituzione e promozione di associazioni a delinquere etc.

[4] nel caso di “rapporti di lavoro” superiori a sei mesi si dovrà versare la somma relativa all’intero periodo

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