Lo Spazio e la Grande festa Balcanica con la famiglia di Jovica Jovic!

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cena balcanica_n

Loro sono Jovica, Angeljna, Petar, Laura, Sanela, Danjel e la nuova arrivata al mondo, Tamara.
Un nucleo familiare che vive da qualche anno a Parabiago, una famiglia come tante altre, con una particolarità: sono Rom.
Per noi oggi sono passati dall’essere una “categoria”, con tutti i pregiudizi che ne conseguono, ad essere persone con nomi, storie e volti.
Storie di vita che ci hanno raccontato, quando ci siamo incontrati una mattina di qualche tempo fa, al nostro sportello solidale a Parabiago.
Ci hanno chiesto un aiuto, non un aiuto economico, ma la possibilità di esprimere quello che sanno fare, un lavoro per i ragazzi, promuovere la loro sartoria “Jelesan”, la loro impresa familiare gestita dalle donne di casa. Si sono proposti come organizzatori di eventi per far conoscere la cucina tradizionale e per avere l’occasione di esprimere l’arte del maestro di fisarmonica Jovica Jovica e del figlio Petar, suonando ma anche insegnando, con il metodo tradizionale tramandato da generazioni nella loro famiglia.
Ci hanno chiesto come avere la possibilità di vivere dignitosamente nella loro casa o iscrivere il piccolo Danjel all’asilo come tutti i bimbi della sua età.
Quindi che si fa? Noi certo non siamo in grado di offrire un lavoro, né abbiamo a disposizione cifre da investire, però possiamo offrire loro la nostra solidarietà.
Solidarietà per noi è consapevolezza che i nostri destini sono legati: in generale se tu riuscirai a liberarti dai tuoi problemi, ci guadagneremo un pò tutti.
Solidarietà è creare legami che comportano uno scambio di vantaggi, non necessariamente solo materiali. Alla fine solidarietà è amicizia.
Quindi grande festa dal sapore lontano dei Balcani!
Una bella serata con oltre 100 persone a cena, al “Pueblo”covo di altri amici di vecchia data in quel di Pero.
Ci hanno preparato un ottima cena, un assaggio culturale di quella terra martoriata da divisioni etcniche e politiche, la musica tradizionale eseguita da musicisti veri che un vero gruppo non sono, la danza che unisce la gente ma anche le parole di Jovica sul suo popolo, profugo della guerra in Serbia negli anni novanta, grazie a questo evento abbiamo avuto la possibilità di conoscere altri aspetti della cultura Romanes…
“… allora forse non è vero che non hanno voglia di lavorare o che non vogliono cambiare vita e che sanno solo rubare!”.
La famiglia di Jovica vive in una casa ed è ben felice di farlo: scopo della serata era anche quello di raccogliere fondi per far fronte alle spese quotidiane della famiglia, affitto compreso.

musica cena_n

Chiudiamo la serata portandoci a casa le note e le parole di GELEM GELEM
(l’inno del popolo Rom) un popolo che ha un inno, una bandiera ma non una patria o forse si, come tutti noi la loro patria è proprio il mondo intero!

GELEM GELEM (trduzione):
HO CAMMINATO… E CAMMINATO

Ho camminato, e camminato per lunghe strade,
ho incontrato rom fortunati.
Ehilà, gente rom? Da dove venite
con le vostre tende e i vostri bambini affamati?

Oh, gente rom! Oh, fratelli!

Anch’io avevo una grande famiglia,
l’ha sterminata la Legione Nera.
Uomini e donne rom furono squartati,
e tra di loro anche bimbi ancora piccini.

Oh, gente rom! Oh, fratelli!

Dio, apri le nere porte, affinché
io possa vedere dov’è andato il mio popolo.
E tornerò a camminare per le strade,
e le percorrerò con fratelli rom gioiosi.

Oh, gente rom! Oh, fratelli!

In piedi, rom! Ora è il momento,
venite con me, rom di tutto il mondo
con i vostri volti bruni e vostri occhi scuri
tanto desiderabili come l’uva nera.
Oh gente rom! Oh, fratelli!
(testo di Žarko Jovanović e Jan Cibula, 1969)

Ste “Voci dallo Spazio”

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