Negli ultimi due anni a Milano sono stati effettuati oltre 360 sgomberi di campi abitati da Rom e Sinti che hanno coinvolto alcune centinaia di nuclei familiari presenti da tempo sul territorio cittadino. Dopo ogni sgombero si assiste solo alla rituale esibizione dell’effetto “pulizia” e alle soddisfatte dichiarazioni degli Amministratori Comunali riguardo ai quintali di immondizia rimossi.Spesso gli sgomberi vengono eseguiti senza alcuna preventiva notifica e a volte gli agenti di polizia intervengono in numero decisamente spropositato rispetto alla popolazione Rom che intendono allontanare, considerando anche l’alto numero di anziani e bambini presenti; gli sgomberi spesso sono attuati all’imbrunire o alle prime luci dell’alba ed anche in pieno inverno con avverse condizioni atmosferiche, molti sgomberi sono avvenuti sotto la pioggia o la neve; a seguito degli sgomberi le abitazioni e i pochi altri beni personali dei Rom sono arbitrariamente distrutti, spesso si tratta di oggetti di scarso valore economico che tuttavia per quelle famiglie rappresentano le uniche proprietà; la maggior parte delle persone sgomberate non riceve alcun tipo di offerta circa una sistemazione alternativa, e nelle rare occasioni in cui sono presenti i servizi sociali le soluzioni proposte prevedono lo smembramento delle famiglie o l’allontanamento dei minori.

A causa dei continui e ripetuti sgomberi molti bambini Rom sono stati costretti ad interrompere la frequenza scolastica e i preziosi legami di amicizia costruiti con i compagni. Le maestre e i genitori delle scuole dove sono stati inseriti alcuni bambini Rom, ci hanno più volte ricordato come i continui sgomberi violano l’inalienabile diritto all’istruzione. Quella di frequentare la scuola è l’unica possibilità per questi bambini di pensare ad un futuro diverso. I bambini a cui viene negato il diritto all’istruzione sono bambini privati anche del diritto di sapere che si può vivere in un modo migliore, privati anche solo del diritto di sognare una vita diversa.

Questa scelta praticata dall’Amministrazione Comunale di Milano ci risulta intollerabile, in quanto viola sistematicamente i più elementari diritti di adulti e bambini sanciti dalle Convenzioni Internazionali e dalla nostra Costituzione: il diritto all’abitare, all’integrità personale, alla salute, all’istruzione, nonché il divieto di discriminazione. In questi anni gli sgomberi e le ruspe non hanno risolto nulla, anzi – con un grosso dispendio di risorse pubbliche – hanno contribuito a rendere ancora più difficile e drammatica la vita delle famiglie Rom, ed in particolare di alcune centinaia di bambini, aumentando il loro disagio e la loro esclusione dal tessuto sociale.

Infatti, nonostante gli ingenti finanziamenti ricevuti (€ 13.115.700,00 il 29 agosto 2008, da parte del Fondo per la sicurezza urbana e la tutela dell’ordine pubblico del Ministero dell’interno), nessuna azione di integrazione e promozione sociale è stata avviata dal Comune di Milano nei confronti dei campi Rom non regolari.

Il Tribunale ha recentemente condannato il Comune di Milano per comportamento discriminatorio relativamente alla vicenda legata alla mancata assegnazione delle case alle famiglie Rom del Campo di Triboniano; per lo stesso motivo, un gruppo di 39 cittadini ha denunciato alla Procura della Repubblica il Sindaco Moratti e il Vicesindaco De Corato per i ripetuti sgomberi dei campi Rom, ipotizzando i reati di abuso di ufficio, interruzione di servizio pubblico (in particolare relativamente all’obbligo scolastico ) e danneggiamento, con l’aggravante di averli commessi per finalità di discriminazione e di odio etnico e razziale .

In questi anni a Milano c’è però anche chi ha scelto di incontrare questi volti, queste persone, di costruire rapporti di vicinanza, di considerarli i nuovi vicini di casa o i nuovi compagni di banco. A volte dopo uno sgombero sono partite inaspettate catene di solidarietà, che hanno avuto anche risalto sui mass-media locali e nazionale, ma queste reazioni pur importanti non sono sufficienti.

Alcune associazioni e gruppi ma anche singoli cittadini, maestre e genitori hanno costruito con le famiglie Rom dei rapporti basati sulla fiducia, imparando a superare diffidenze e paure reciproche. Sono nati così progetti di integrazione abitativa, lavorativa, scolastica. Queste persone hanno scelto di vivere così il proprio ruolo di cittadinanza attiva per costruire una città più vivibile e quindi più sicura per tutti, proprio perché più accogliente; una città capace di tutelare i diritti di tutti al di là delle appartenenze etniche e culturali.

Siamo coscienti che quelli dell’inclusione e  della sicurezza sociale sono temi delicati e non facili da affrontare, ma queste esperienze ci hanno insegnato che basta riconoscere nei Rom e nei Sinti prima di tutto delle persone con gli stessi diritti e doveri di ogni abitante, vecchio e nuovo, di questa metropoli per iniziare un percorso diverso.

Chiediamo al Sindaco Moratti e al Vicesindaco De Corato di interrompere il trattamento disumano ed illegale cui sono sottoposte le popolazioni Rom e Sinte che abitano nel territorio municipale.

Chiediamo all’Amministrazione Comunale di Milano di porre immediatamente fine alla pratica degli sgomberi.

Chiediamo che le risorse pubbliche non vengano più sistematicamente sprecate per demolire e distruggere baracche e beni, sogni e legami, ma siano utilizzate per promuovere percorsi reali di integrazione abitativa e lavorativa e progetti che garantiscano il diritto all’istruzione ed alla salute per tutti, Rom e Sinti compresi.

Chiediamo che i Rom e Sinti siano riconosciuti come soggetti a pieno titolo, interlocutori attivi dei progetti che li riguardano.

Ci rivolgiamo alle Associazioni, ai rappresentanti sindacali, alle Chiese, alle Confessioni Religiose, agli uomini di cultura, agli operatori dei servizi, agli insegnanti, agli avvocati e a tutti i cittadini che credano nell’inviolabilità dei diritti umani e civili sanciti dalla nostra Costituzione, affinché sostengano e sottoscrivano questo nostro appello.

Adesioni all’ appello per fermare gli sgomberi dei campi Rom a Milano

 

ASSOCIAZIONI

 

  1. Gruppo Sostegno Forlanini
  2. Mamme e Maestre Rubattino
  3. Associazione Genitori Scuola B. Munari via Feltre
  4. Associazione Genitori Scuola Media “Quintino di Vona”, Milano
  5. Casa della Carità
  6. Comunità di Sant’Egidio
  7. Padri Somaschi di Milano
  8. Aven Amentza
  9. Federazione Rom e Sinti Insieme
  10. Naga
  11. CGIL Milano
  12. ARCI
  13. ACLI
  14. Everyone
  15. Istituto di Cultura Sinta – Mantova
  16. Associazione UPRE Roma
  17. Associazione Sucar Drom – Mantova
  18. Ufficio Politiche Sociali CGIL Brianza
  19. Campo della Pace Ebraico (Milano)
  20. CNCA Lombardia (Coordinamento Nazionale  Comunità Accoglienza)
  21. Cooperativa Sociale Comunità del Giambellino
  22. Associazione Comunità Il Gabbiano Onlus
  23. Agesol
  24. Associazione Società Informazione
  25. Gruppo Abele
  26. Libera
  27. Gruppo Caritativo Tabità Onlus presso la Parrocchia della Madonna della Medaglia Miracolosa – Milano
  28. La Comunità per lo Sviluppo Umano – Milano
  29. Associazione  21 Luglio – Roma
  30. Progetto Ekotonos di San Vittore Milano
  31. Antigone
  32. Cooperativa Sociale Alice
  33. Avvocati per niente
  34. ASGI Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione
  35. Immigrati Autorganizzati
  36. Associazione Familiari e Amici di Fausto e Iaio Onlus
  37. Coordinamento INTERGAS
  38. GAS Feltre
  39. GAS Lambrate
  40. GAS Giambellino
  41. ANPI Provinciale Milano,Presidente prof. Carlo Smuraglia
  42. ANPI Sezione Martiri di Lambrate Ortica, Presidente Ginetto Mori
  43. Coordinamento sezioni ANPI ZONA 4 MILANO
  44. Associazione Zona 3 x la Costituzione, Presidente Titti Benvenuto
  45. Coordinamento Nord Sud del Mondo
  46. Legal Team Italia
  47. Rivista Popoli, mensile internazionale dei Gesuiti italiani
  48. Rivista Aggiornamenti Sociali,  mensile di ricerca e intervento sociale dei Gesuiti
  49. AGESCI ZONA MILANO, Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani
  50. Gruppo Scout AGESCI MILANO 68
  51. Gruppo Scout AGESCI MILANO 45
  52. Gruppo Scout AGESCI MILANO 4
  53. Unione Inquilini – Milano
  54. Sicet Cisl – Milano
  55. Comitato Inquilini Molise –Calvairate-Ponti
  56. Redazione Mahalla
  57. Redazione di Faber
  58. Rete delle Scuole Senza Permesso
  59. Banda degli Ottoni a Scoppio
  60. Convergenza delle Culture – Milano
  61. Spazio Mondi Migranti (Parabiago)
  62. RSU ST Castelletto
  63. RSU RAI
  64. RSA CGIL Scala Milano
  65. RSA FISAC CGIL di Equens Italia Milano
  66. RSA FISAC CGIL di Sinsys Milano
  67. RSA FISAC CGIL di Banca Montepaschi Milano
  68. RSA FISAC CGIL di UNICREDIT Milano

 

ADESIONI INDIVIDUALI

 

Potete mandare la vostra adesione al presente appello ai seguenti indirizzi:

scendiamoincampo@gmail.com

gaggini@libero.it

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